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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Calizzano
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mwigCalizzano ( mwjaCaissan in mwjqligure) è un mwjgcomune italiano di mwjw1 455 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwlaprovincia di Savona in mwlqLiguria.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Musica
Strade
Note

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Geografia fisica

Territorio

L'abitato di Calizzano si trova nell'mwmgalta val Bormida, nell'entroterra ligure della mwmwRiviera di Ponente, al confine tra la mwnaLiguria e il mwnqPiemonte lungo l'ampia e fertile conca del fiume mwngBormida di Millesimo. Il territorio comunale culmina a est con il mwnwmonte Settepani, sulla mwoaCatena principale alpina, mentre ad ovest la massima quota è raggiunta dal mwoqmonte Spinarda, che fa invece parte del crinale che divide la val Bormida dalla mwogval Tanaro. La grande faggeta del mwowColle del Melogno raggiunge il territorio di Calizzano con la foresta detta della Barbottina, dove vi è la presenza di un grosso albero di mwpafaggio di quasi duecento anni, alto 37 m e del diametro di 347mwpq cm; nei pressi del bosco di Rionero si trova invece un massiccio mwpgcastagno di cinque metri di diametro e con oltre 250 anni di vita. Il territorio calizzanese è altresì ricco di corsi d'acqua con ben tredici mwpwsorgenti, tra queste la fonte Bauda utilizzata nell'attività d'imbottigliamento.

Attraverso il mwqqColle dei Giovetti (912 m s.l.m.), ai confini amministrativi con mwqgMurialdo, è possibile il collegamento con la val Tanaro e mwqwMassimino, mentre il mwracolle della Rionda mette in comunicazione Calizzano con mwrqPriola, sempre in mwrgVal Tanaro.

Clima

Pur distando, in linea d'aria, solo 16mwsq km dal mare, Calizzano gode di un clima temperato oceanico degradato, semi-continentale, con forti escursioni termiche giornaliere durante tutti i mesi dell'anno e moderate escursioni annuali. In gennaio la temperatura media giornaliera si mantiene di pochi decimi al di sopra dello 0mwsg °C: le minime notturne registrano infatti valori medi prossimi ai -5mwsw °C, ma temperature inferiori ai -10mwta °C si possono avere talvolta nel caso di correnti settentrionali particolarmente fredde e si hanno con una certa frequenza nelle notti serene invernali con assenza di vento a causa dell'inversione termica, soprattutto se c'è neve al suolo; le massime diurne invece si attestano mediamente sui +6mwtq °C, anche se non sono inusuali pomeriggi più tiepidi e non sono infrequenti neppure le giornate di ghiaccio (nel 1985 il record di temperatura minima fu di -24mwtg °C). La neve è piuttosto frequente da novembre a marzo, e durante le annate più fredde il manto nevoso può resistere tutto l'inverno.

In estate i giorni sono caldi e moderatamente afosi (certe volte con punte di oltre 30mwua °C), ma le notti sono sempre abbastanza fresche grazie alla notevole inversione termica di cui gode la conca dove il paese è ubicato; il mese più caldo è luglio, con una media giornaliera di circa +20,5mwuq °C. Temperatura media: 10,1mwug °C

| CALIZZANO ( 1970 - 2013 ) | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CALIZZANO ( 1970 - 2013 ) | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 6 | 8 | 11 | 15 | 18 | 23 | 27 | 26 | 22 | 15 | 9 | 6 | 6,7 | 14,7 | 25,3 | 15,3 | 15,5 |
| T. min. media ( °C ) | −6 | −3 | 2 | 5 | 8 | 11 | 14 | 13 | 10 | 5 | 1 | −4 | −4,3 | 5 | 12,7 | 5,3 | 4,7 |
| Giorni di calura ( T max ≥ 30 °C ) | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 6 | 5 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 12 | 0 | 12 |
| Giorni di gelo ( T min ≤ 0 °C ) | 28 | 22 | 10 | 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 | 11 | 24 | 74 | 13 | 0 | 13 | 100 |

Storia

I primi insediamenti umani sembrerebbero risalire al mwwgPaleolitico medio, grazie al ritrovamento dei resti di un castellaro pre romano fra gli odierni centri di Calizzano e mwwwBardineto. In epoca mwxaromana è citato con il mwxqtoponimo mwxgCaliciana, (mwxwComunitas Calitiani) insediamento di cui non rimane traccia. Nell'mwyaalto medioevo il toponimo di Calizzano, conosciuto come mwyqCaliciano, apparve solamente nel 1077cite-ref-comune-storia-5-0[5] in un atto di cessione delle terre e della chiesa all'mwzgabbazia di Ferrania (mwzwCairo Montenotte); in precedenza era sotto la giurisdizione ecclesiale dell'mwaaabbazia di San Pietro in Varatella a Toirano.

Possedimento della mwagMarca Aleramica di mwawBonifacio del Vasto dal 1091cite-ref-comune-storia-5-1[5], il feudo, nel 1142, venne ceduto ad mwcaEnrico I Del Carretto seguendo così le sorti del mwcqMarchesato del Finalecite-ref-comune-storia-5-2[5]. Nel 1335 mwdgCarlo IV di Lussemburgo confermò il dominio terriero della famiglia mwdwDel Carretto che mantenne quindi l'investitura del castello, del territorio di Calizzano e delle terre circostanticite-ref-comune-storia-5-3[5].

Nonostante un atto del 7 giugno 1444 sancì il gesto di fedeltà della popolazione calizzanese verso i marchesi Del Carrettocite-ref-comune-storia-5-4[5] fu proprio un componente della famiglia carattesca, Marco Del Carretto, signore di Calizzano, nella guerra di dominio tra la mwggRepubblica di Genova e il marchesato finalese del 1447-1452, a tradirecite-ref-comune-storia-5-5[5] un altro componente della famiglia (Galeotto Del Carretto) stipulando una sorta di convenzione pacifica tra il borgo con la repubblica genovesecite-ref-comune-storia-5-6[5]. La reazione al tradimento fu tremenda; il borgo venne saccheggiato ed incendiato, il castello distrutto, costringendo alla fuga Marco Del Carretto ed i suoi cugini e scatenando una profonda crisi economica tra gli abitanti, costretti all'elemosinacite-ref-comune-storia-5-7[5]; l'episodio riportò il feudo calizzanese nelle mani del marchese Galeottocite-ref-comune-storia-5-8[5].

Tra il 1530 e il 1540 vennero compiute nuove opere costruttive, quali il convento dei Domenicani e la chiesa dell'Annunziata al Pasqualecite-ref-comune-storia-5-9[5]. Successivamente verrà ampliata, grazie all'abbattimento delle mura, anche la mwmqchiesa di San Lorenzocite-ref-comune-storia-5-10[5].

Nel 1572, a causa dell'alleanza francese del marchese Del Carretto, truppe provenienti dalla mwnwSpagna invasero il marchesato finalese e le sue terre feudali, tra cui Calizzanocite-ref-comune-storia-5-11[5]. La popolazione del marchesato non riuscì ad imporre resistenza, soggiogata dalla cessione del borgo a mwpaFilippo III di Spagna da parte di Andrea Forza Del Carretto. Calizzano giurò in seguito la propria fedeltà al nuovo governatore marchesale mwpgDon Pedro de Toledo e al regno spagnolo; il governatore confermò gli stessi statuti, il 27 febbraio 1603, varati dalla famiglia Del Carretto nel 1600cite-ref-comune-storia-5-12[5].

Il borgo vide così "invasioni" di soldati spagnoli ed alemanni provvedendone, tra l'altro, al loro sostentamento e alloggio fino allo scoppio della mwrapeste bubbonica nel 1631cite-ref-comune-storia-5-13[5], che mise in ginocchio il paese intero.

Nel 1713 il mwtgtrattato di Utrecht stabilì la fine del dominio spagnolo e il conseguente passaggio del marchesato finalese alla Repubblica di Genovacite-ref-comune-storia-5-14[5]. Nuove guerre locali si scatenarono intorno al 1747-1748 quando truppe piemontesi, comandate dal mwuwRegno di Sardegna, cercarono di sottrarre le terre alla repubblica genovese per poi cederle alla famiglia Del Carretto. Il mwvatrattato di Aquisgrana ristabilì il dominio genovese sulle terrecite-ref-comune-storia-5-15[5].

Durante l'invasione francese del 1797, comandate da mwwgNapoleone Bonaparte, il borgo subì gli scontri tra l'esercito d'oltralpe con l'esercito dell'mwwwimpero austro-ungarico, divenuto possessore delle terre dopo l'occupazione di mwxaGenova e della mwxqLiguria. Negli incendi, appiccati da entrambi gli schieramenti, finirono bruciate le chiese ed il conventocite-ref-comune-storia-5-16[5].

Con la dominazione francese il territorio di Calizzano rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo mwywSavona, all'interno della mwzaRepubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del X cantone, come capoluogo, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del V cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al mwzqPrimo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel mwzgDipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nella mw0aprovincia di Albenga del mw0qRegno di Sardegna, così come stabilì il mw0gCongresso di Vienna del 1814, e successivamente nel mw0wRegno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel II mandamento omonimo del mw1acircondario di Albenga facente parte della mw1qprovincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel mw1gcircondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita mw1wprovincia di Savona.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della mw2qComunità montana Alta Val Bormida.

Simboli

Stemma

«

Aquila bicipite

sormontata da una corona marchionale in campo d'oro della parte superiore, nella parte inferiore dello scudo dieci

bande trasversali poste diagonalmente

e alternate negli smalti porpora e oro.»

(Art. 5 dello Statuto comunalecite-ref-6[6]cite-ref-araldica-7-0[7])

Gonfalone

«Drappo

tagliato

di rosso e di giallo…

»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwaqeChiesa parrocchiale di San Lorenzo nel centro storico di Calizzano. La sua costruzione risale tra il 1587 e il 1600 da una precedente ricostruzione in mwaqistile romanico. Al suo interno, sono conservate tele del XVI secolo dipinte da autori ignoti, oltre che un dipinto raffigurante la mwaqmSacra Famiglia di mwaqqDomenico Piola. Gli interni sono stati dipinti nel 1909, dal pittore torinese mwaquLuigi Morgari. Sono inoltre conservati un crocifisso processionale e una statua raffigurante mwaqySan Giovanni Battista della scuola di mwaqcAnton Maria Maragliano. La torre campanaria, posta accanto alla chiesa, è del XIV secolo.
• Oratorio di San Giovanni Battista nel centro storico di Calizzano. Conserva al suo interno affreschi del XVII secolo.
• Cappella della Madonna della Neve in regione Barbassiria.
• Cappella dei Santi Giacomo e Filippo in regione Bosco. All'interno è conservato un dipinto dei due santi inginocchiati ai piedi della Madonna del Pilar.
• Chiesa parrocchiale di Sant'Agostino nella frazione di Caragna.
• Cappella di San Bartolomeo nella frazione di Caragna.
• Cappella di San Felice in regione Caragnetta.
• mwaq8Santuario di Nostra Signora delle Grazie, già chiesa parrocchiale ed eretto forse intorno al IX secolo. Conserva un portico romanico affrescato e un campanile che ha mantenuto inalterate le linee primitive. Adiacente il locale cimitero e il mwaraParco della Rimembranza.
• Cappella di San Bernardo in regione Frassino. Chiesa minore certamente una delle tre dipendenti da San Pietro in Varatella riconoscibile in quella di "mwariFranzeno" (si ritiene toponimo traducibile in "mwarmFrassino") dedicata a mwarqsan Bernardino da Siena dopo la predicazione in Liguria. Negli archivi ecclesiastici si trova la datazione (1527): da parte di un tale mwaruCristoforo Fraschieri vengono donati "20 soldi".cite-ref-8[8]

• Cappella di Sant'Anna e San Gioacchino in regione Maritani.
• Cappella dei Santi Gervasio e Protasio nella frazione di Mereta.
• mwasiChiesa di Nostra Signora del Rosario nella località di Pasquale, già intitolata all'Annunziata mwasmal Pasquale (dal dialetto locale "mwasqPasquō") e voluta dal cardinale mwasuCarlo Domenico Del Carretto, edificata fra il 1530 e il 1540. Fu sede dei mwasydomenicani. All'inizio del 1799 la mwascRepubblica Ligure mise meno alle istituzioni religiose, quindi il 7 aprile dello stesso anno i religiosi furono sfrattati. All'interno della chiesa vi è una botola marmorea sepolcrale. Nel 1801 fu incendiata dalle milizie austriache.

A salvaguardia dalle pestilenze sorsero fuori le mura diverse cappelle dedicate:

• Cappella di San Matteo in regione Riini.
• Cappella di San Rocco nella località omonima (in frazione Vetria). Venne iniziata nel 1858 dopo un'epidemia di colera in sostituzione di quella medievale posta sull'altra sponda della Bormida e all'epoca diroccata. Aperta al culto nel 1902, restaurata nel 1977. All'interno statua lignea di mwaswSan Rocco.
• Cappella di San Mauro in regione Valle Superiore. A pianta rettangolare con soffitto a volta a botte, fu un importante crocevia per i viandanti e pellegrini nel mwas4Medioevo.
• Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo nella frazione di Vetria.
• Cappella della Confraternita di San Giovanni Battista nella frazione di Vetria.
• Cappella di San Magno in regione Zerboraglia.

Architetture civili

• Palazzo Franchelli. Ora sede del municipio è stato costruito nel XVIII secolo. Passò ai conti Franchelli grazie al matrimonio di Maddalena di mwatkCeva con Carlo Antonio Franchelli. I Franchelli (di antica famiglia originaria di mwatoFranclens nell'alta mwatsSavoia, passata anteriormente al 1600 a mwatwBardineto ed infine, per predetto matrimonio a Calizzano), ospitarono, negli anni 1694-1696, ufficiali del mwat0duca di Savoia. Il 12 ottobre del 1714, vi ospitarono parte della corte della principessa mwat4Elisabetta Farnese di mwat8Parma che passava da Calizzano diretta a mwauaFinale Ligure onde andare sposa al re mwaueFilippo V di Spagna. Il palazzo, già Ceva, conserva affreschi del Biella e pregevoli mobili antichi, ha nel soffitto di un'ala e un preziosamente lavorato cornicione in bronzo dorato. Oggi è metà del Comune di Calizzano e l'altra metà dei Leale discendenti dai conti Franchelli. I Franchelli (Carlo Antonio) verso il 1698, furono nominati conti da mwauiVittorio Amedeo II di Savoia e, verso il 1735 (Carlo Domenico) ottenne da mwaumCarlo Emanuele III di Savoia, il feudo della Franchella. I Franchelli inoltre, sono discendenti della stirpe mwauqAleramica.
• L'accesso al borgo storico medievale di Calizzano, chiuso da mura e dominato ad ovest dal duecentesco castello carattesco, avveniva attraverso le tre porte dette "di San Rocco", "della Barbacana" e "del Mulino". La prima, rivolta verso nord, era caratterizzata da un ponte levatoio il quale permetteva il collegamento del nucleo medievale attraversando il rio di San Rocco; nella seconda, rivolta a sud, era presente una torre di guardia trasformata in seguito nell'isolato campanile della mwauychiesa parrocchiale di San Lorenzo; la terza, verso est, conduceva il passaggio verso la villa di Frassino.

Architetture militari

• Castello di Calizzano. Edificato sull'altura che domina il sottostante borgo e lo snodo stradale, dell'antico edificio, costruito probabilmente da mwavaEnrico II Del Carretto nel XIII secolo, ne rimangono pochi resti dopo le distruzioni avvenute nel XV secolo e definitivamente in mwaveepoca napoleonica.
• All'estremo est del territorio comunale di Calizzano, e ai confini amministrativi settentrionali di mwavmMagliolo, domina il mwavqColle del Melogno il cosiddetto "Sbarramento del Melogno" ubicato lungo la mwavustrada provinciale 490 del Colle del Melogno. Il sistema difensivo - consto dai forti mwavyCentrale del Melogno, mwavcTortagna, Settepani e dalla batteria d'appoggio sul mwavgBric Merizzo - fu voluto dal mwavkRegio Esercito per la difesa del mwavoBasso Piemonte e della mwavscatena appenninica ligure da eventuali attacchi terrestri dalla costa ligure; complessivamente il sito fu edificato in un periodo compreso tra il 1883 e il 1895.

Aree naturali

Nel territorio comunale di Calizzano sono presenti e preservati tre mwav4siti di interesse comunitario, proposto dalla rete mwav8Natura 2000 della mwawaLiguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il mwaweprimo sito - condiviso con mwawiMassimino e mwawmMurialdo - è collocato nell'area boschiva del mwawqBric Zerbi e zone adiacenti in cui insistono faggete e castagneti. Oltre ad alcune specie di mwawuorchidee, sono segnalate in questa area la mwawycalta palustre (mwawcCaltha palustris) e l'aquilegia scura (mwawgmwawkAquilegia atrata). Tra le specie animali il pesce mwawosanguinerola (mwawsPhoxinus phoxinus) e i rapaci mwawwsparviero (mwaw0Accipiter nisus) e mwaw4falco pecchiaiolo (mwaw8Pernis apivorus)cite-ref-natura2000-1-9-0[9].

Il mwaxusecondo - condiviso con mwaxyBardineto, mwaxcBoissano, mwaxgBormida, mwaxkCastelvecchio di Rocca Barbena, mwaxoGiustenice, mwaxsLoano, mwaxwMagliolo, mwax0Osiglia, mwax4Pietra Ligure, mwax8Rialto e mwayaToirano - è collocato nell'area boschiva tra il mwayemonte Carmo di Loano e il mwayimonte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la mwaymForesta regionale della Borbottinacite-ref-10[10]. Oltre alle zone boschive comprensivi di mwaygfaggi, mwaykpini silvestri e mwayoabeti bianchi, sono segnalate le presenze del mwaysrododendro, del mwaywginepro nano del mway0Bric Agnellino, la campanula di Savona (mway4mway8Campanula sabatia), la genziana ligure (mwazamwazeGentiana ligustica), le mwaziorchidee, la primula marginata (mwazqPrimula marginata), lo zafferano ligure (mwazuCrocus ligusticus) e l'mwazcarnica montana (mwazgArnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (mwazkmwazoPhoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (mwazsmwazwAustropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (mwaz0mwaz4Felis silvestris) e alcuni chirotteri del genere dei rinolofi (mwaz8mwaaaRhinolophus ferrumequinum, mwaaemwaaiRhinolophus euryale, mwaammwaaqRhinolophus hipposideros)cite-ref-natura2000-2-11-0[11].

Il mwaaoterzo sito, condiviso con il comune di mwaasBardineto, interessa invece il versante ligure del mwaawMonte Spinarda.

Patrimonio boschivo

Calizzano possiede l'albero più vecchio e alto del Savonese, provincia che già può vantarsi di detenere nel suo territorio ben 37 alberi monumentali, censiti dal mwaa8Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Si tratta di un mwabafaggio monumentale di ben 40,5 m in località mwabeColetti e dell'albero più vecchio in località mwabiRionero di ben 368 anni (anno 1654).cite-ref-12[12]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwacqIstat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti a Calizzano sono mwacu105cite-ref-14[14], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-15[15]:

1. Romania, 44
2. Albania, 21

Cultura

Musica

• Corpo bandistico musicale di Calizzano, fondato nel 1859.

Geografia antropica

Il territorio comunale è formato, oltre che dal capoluogo Calizzano, anche dalle tre frazioni di Caragna, Mereta e Vetria e dalle diciannove regioni di Barbassiria, Bosco, Camporosso, Caragnetta, Carisciano, Durante, Ferriera Nuova, Frassino, Giaire, Granei, Marenchi, Maritani, mwadkMelogno, Miniera, Riini, Rio Nero, Tomaloni, Valle Superiore, Zerboraglia - storicamente riconosciute dallo statuto civico - per una superficie territoriale di 62,74mwado km².cite-ref-statuto-16-0[16]

Confina a nord con i comuni di mwaeaMassimino, mwaeeMurialdo e mwaeiOsiglia, a sud con mwaemBardineto e mwaeqMagliolo, ad ovest con Massimino, mwaeuBagnasco, mwaeyPriola e mwaecGaressio, ad est con Osiglia, mwaegBormida, mwaekRialto e Magliolo.

Economia

Si basa principalmente sull'mwaewagricoltura e la silvicoltura con le sue rinomate e vaste zone boschive; sono presenti alcune segherie, il mwae0turismo è in continua crescita, rinomati i ristoranti e gli alberghi. Ottima la raccolta e la vendita delle castagne e dei funghi, questi ultimi sono un prodotto tipico di Calizzano che vanta per questo un'antica tradizione artigiana alimentare (funghi secchi e sottolio di altissima qualità in vendita nei negozi locali specializzati).

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il centro di Calizzano è attraversato principalmente dalla mwafestrada provinciale 490 del Colle del Melogno che permette il collegamento stradale con mwafiMagliolo - ad est - e con mwafmMassimino (distante 16 km.) a nordovest. Ulteriori arterie viarie del territorio calizzanese sono la provinciale 51 per mwafqMurialdo (distante 13 km.) e mwafuMillesimo, (distante 23 km.), la provinciale 52 per mwafyBardineto (che dista 6,9 km). Passando attraverso la frazione calizzanese mwafcValle ci si collega alla provinciale 47 per mwafgGaressio, (distante 16 km.), che nel tratto piemontese assume la denominazione di SP 213. Calizzano dista 25 km. (SP 51) dal mwafklago di Osiglia (27 km. da mwafoOsiglia paese) e 8,8 km. dal mwafsColle del Melogno.

È allo studio in fase avanzata una tratta autostradale tra il comprensorio di mwaf0Albenga e Carcare- Predosa (AL), che prevederebbe un'uscita a Calizzano.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 11 giugno 1985 | 22 maggio 1990 | Roberto Cannoniero | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 22 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Franco Coppi | lista civica | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giuseppe Tabò | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 25 giugno 2001 | Giuseppe Tabò | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 17 ] |
| 25 giugno 2001 | 28 maggio 2002 | Sergio Marta | | Vicesindaco | [ 18 ] |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Enrico Mozzoni | lista civica | Sindaco | |
| 29 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Enrico Mozzoni | Progetto per Calizzano (lista civica) | Sindaco | |
| 7 maggio 2012 | 12 giugno 2017 | Pierangelo Olivieri | Obiettivo comune per Calizzano (lista civica di centro-destra ) | Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Pierangelo Olivieri | Obiettivo comune per Calizzano (lista civica di centro-destra) | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Pierangelo Olivieri | Obiettivo comune per Calizzano (lista civica di centro-destra) | Sindaco | |

Note

cite-note-11. Iscritto a mwahiFI
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwahgmwahkmwahoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwahsdemo.istat.it, mwahwISTAT.
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Voci correlate

• mwataLiguria
• mwatqVal Bormida

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comunedicalizzano.it.
• citerefsapere-itCalizzano, su sapere.it, De Agostini.